Albero di terza grandezza, alto sino a 15 (30) m, longevo,
tronco robusto e dritto, rami patenti, formanti una corona
ampia e arrotondata, corteccia liscia e grigia che si fessura
con l'età. Foglie composte sino a 35 cm, alterne, con
picciolo senza stipole dilatato alla base, imparipennate,(2-3
paia di foglioline); foglioline obovate a ellittiche ( 3-13
X 3 ), subsessili ,interne o sinuate ai margini, acute o acuminate
all'apice, di colore verde-lucido di sopra più pallide
di sotto ,aromatiche, la terminale picciolata, più
grande e lunga fino a 25 cm. Fiori monoici in rametti ,i maschili
( 5-15 X1cm) sessili e penduli, di colore verde- bruno , si
sviluppano in posizione ascellare sui rami dell'anno precedente;
stami 6 a 30 ,antere e polline , gialli ;i femminili, in gruppo
di 1-5 ,terminali sui ramuli dell'anno; ovario infero, stigmi
grandi, bianchi ricurvi all'infuori. Il frutto è una
drupa ovato- globosa, con epicarpo(mallo)carnoso, verde, glabro,
ed endocarpo osseo (noce), ovoidale ,acuto, corrugato e facilmente
divisibile in due, che protegge il seme a 4 lobi.
Particolare di chioma, con noci
Il
noce originario dell'Asia centro- occidentale, vive in quasi
tutta l'Europa dove è stato introdotto in coltivazione
da antichissima data. In Italia vive in tutta la penisola
e nelle isole fino ad un altitudine di 100-1500 m. Il noce
predilige i9 terreni profondi, freschi e fertili. Il legno
ad alburno grigio e durame bruno- scuro passante al nerastro
,è semi duro, di facile lavorazione, molto durevole
ed è molto pregiato per il suo magnifico colore e
variegatura. I frutti (noci) sono commestibili e contengono
un'elevata percentuale di olio (25%) essiccativo, di uso
alimentare, medicinale e industriale. La corteccia e il
mallo sono tannici. Con i frutti ancora immaturi si prepara
un eccellente liquore (nocino)
Pianta giovane
Avversità
parassitarie
Le
principali
avversità crittogamiche sono:
- mal nero del colletto con marciume nella zona del colletto,
cui spesso si associa il marciume radicale,
- batteriosiche causa macchie brune sui frutti e sulle foglie
- antracnosi, attiva soprattutto d'estate ,causa clorosi,
ecrosi nelle foglie ,macchie e malformazioni sui frutti.
- Contro la batteriosi e l'antracnosi si eseguono trattamenti
con prodotti rameici in pre- fioritura, in giugno-luglio
ed alla caduta delle foglie.
I principali parassiti animali sono:
- baco della noce ( Cydia pomonella),ha due generazioni,
le larve penetrano nel frutto divorando il seme ; si combatte
con trattamenti a base di diflubenzoron e phosalon;
- rodilegni ( cossus e zuezera pirina), le cui larve scavano
gallerie nel legno; sono attive e dannose soprattutto sulle
piante giovani, dove oltre a deprezzarne il legno, possono
facilitare rotture del tronco e dei rami per il vento. Si
possono eliminare le larve con appositi fili di ferro o
con l'immissione nelle gallerie di insetticidi.